Sogni d’oro… da Paolo Argnani

"Penso al bene che mi ritrovo addosso malgrado tutti i miei pensieri, parole e soprattutto omissioni"

Sogni d’oro… da Paolo Argnani

Sotto il piumone, indolenzito nel corpo e nello spirito, sospeso fra il sonno che ristora e la veglia che resiste, in attesa che anche l’ultimo pensiero spicchi il volo, mi lascio attraversare dai ricordi dell’oggi ormai passato.

Poche cose sistemate, qualcuna rimandata, alcune rovinate, ma le più … tralasciate. Pensieri, parole e soprattutto omissioni, si adagiano pian piano sul mio cuscino, alla rinfusa, come se fossero cadute per errore dal mio treno sempre in corsa.

Qualche minuto per ripensare, per riordinare e per chiedere scusa; pochi istanti prima che l’oggi diventi ieri, prima che i ricordi si mescolino coi sogni e non perdere così l’occasione di mollare la presa anche su questo giorno immeritato … ultimi attimi per offrire.

Nei ricordi s’intrufolano pure cose che non son mie, che con caparbietà ed irruenza ci provano a diventarle. Notizie, post, articoli, filmati … realtà guardata dalla dovuta distanza, per non doverci fare i conti sul serio. Commenti supponenti e pieni d’astio, parole untuose e urlate da lontano … dalla carraia, per paura di infangare le scarpe scamosciate.

Soldi, pensioni, elezioni, violenze in casa e per le strade … 49, 230, 1000 migranti … numeri … uomini salvati e non voluti, stranieri abbracciati e rifiutati, persone impaurite e che fan paura.

Quanti pensieri … quante parole … quante omissioni!

Dove siete finiti, santi, eroi o emeriti sconosciuti? Uomini e donne d’altri tempi, che le scarpe manco ce le avevano, ed il fango gli arrivava fino in fronte. Dove si nasconde tutta quella gente con le mani in pasta e con pochi pensieri, poche parole e soprattutto poche omissioni? Dov’è finito il tempo in cui appellarsi al buonsenso … aveva senso?

Mi sento un poco smarrito, quasi un pesce fuor d’acqua in un mondo che non vuole più imparare, ma pretende sempre d’insegnare. Un mondo tutto puntellato di regole e divieti, con milioni di leggi ed emendamenti … e pensare che sembravano troppo piene le tavole portata giù da Mosè! … ma che in fondo dicevano una cosa sola: ama il tuo prossimo come te stesso.

Quasi addormentato mi chiedo se sia sufficiente il bene che mi voglio … penso al bene che mi ritrovo addosso malgrado tutti i miei pensieri, parole e soprattutto omissioni … il bene che mi circonda e che a volte sembra voler giocare a nascondino … a quello che ci aggiungo di mio …

Caro Alberto, tana per tutti! … e sogni d’oro!

Paolo Argnani

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