Le riflessioni di Francesco Capezza a vent’anni esatti dalla scomparsa di William Ingrosso

"William creava comunità, faceva sentire tutti costruttori del futuro di Casarano"

Le riflessioni di Francesco Capezza a vent’anni esatti dalla scomparsa di William Ingrosso

Ci sarebbe moltissimo da dire su William Ingrosso con riguardo alla sua intensa ma breve stagione politica e sociale. I miei ricordi, pieni di emozione, sono tanti!

In questi 20 anni trascorsi ho la sensazione che gli ideali, le sensibilità, i sentimenti e le azioni delle Amministrazioni Ingrosso siano scomparsi definitivamente  e che del suo essere non ci sia rimasto più nulla e ciò che dico non vorrei neanche pensarlo poiché ho ragione di credere che chi l’ha conosciuto e vissuto, direttamente o indirettamente anche per un solo istante, non possa non aver riservato nel suo intimo uno spazio per lui.

Gli anni dell’impegno politico vissuti al suo fianco mi consentono di poter parlare di molte cose, ma desidero evidenziarne soltanto due tra le tante: la sua capacità di mediazione politico-sociale spinta fino all’estremo su di una strada che era in grado di percorrere soltanto lui e  la sua immensa capacità di equilibrio e di riuscir a far da freno nelle più svariate situazioni.

William creava comunità, faceva sentire tutti costruttori del futuro di Casarano. Ancor di più oggi, come negli anni trascorsi, la sua mancanza si sente maggiormente in quelli che sono stati e sono i continui ribollii della vita politica e sociale della nostra Città.

William è stato e sarà patrimonio di tutti noi Casaranesi!

Ritornerà, nel suo nome, la primavera? Me lo auguro per il bene di Casarano.

Francesco Capezza

 

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