Il Tdm scrive alla Asl e alla Regione per denunciare disservizi nell’ambulatorio per la cura delle demenze

Chiediamo a gran voce la soluzione immediata di tutti gli ostacoli che si frappongono tra i disservizi e gli ammalati della nostra ASL LE.

Il Tdm scrive alla Asl e alla Regione per denunciare disservizi nell’ambulatorio per la cura delle demenze

CASARANO – Cittadinanzattiva – Tribunale per i diritti del malato di Casarano esprime seria preoccupazione per la confusione, le difformità e i ritardi che producono disuguaglianze e disservizi.

E’ urgente che si definisca un piano di servizi sanitari e territoriali che non continui a creare disuguaglianze e privazione dei diritti degli ammalati, com’è stato per il cosiddetto riordino ospedaliero.

E’ urgente stabilire standard qualitativi, strutturali e tecnologici da garantirli a tutti i cittadini e in tutte le aree dell’ASL LE, perché i cittadini hanno bisogno di poter contare non solo sull’ospedale, ma di trovare nel territorio un punto di riferimento affidabile e presente sempre.

E’ ora di passare dalle enunciazioni e promesse, ai fatti, perché un fenomeno da scongiurare è quello per cui, dietro ogni provvedimento ci sia il nulla o il caos più totale per i cittadini,ci riferiamo alla confusione si è già creata per l’Ambulatorio dedicato alla diagnosi e cura delle demenze di Casarano a causa dell’assenza della dott.ssa Antonella Vasquez.

L’Alzheimer è la più comune forma di demenza ed è un problema di grande rilevanza sociale e, anche se allo stato attuale risulta inguaribile, pur tuttavia esistono cure che possono alleviarne i sintomi e migliorarne la qualità di vita.

Perciò è essenziale che i pazienti e i loro familiari non siano lasciati soli, però purtroppo è quello che sta accadendo per i pazienti in carico all’Ambulatorio di Casarano, divenuti malati invisibili e senza nessuna voce in capitolo.

La dott.ssa Vasquez gestisce una capienza di 600 pazienti con tale patologia a Casarano e 600 a Maglie e, mentre per l’ambulatorio di Maglie è stato inviato un altro medico, per l’Ambulatorio di Casarano non si è provveduto alla sostituzione, bensì alla chiamata diretta di ogni paziente, per essere visitato eventualmente da qui a settembre/ottobre, cioè al previsto rientro della dott.ssa Vasquez.

Alle legittime proteste dei pazienti programmati per marzo e aprile, visto che non possono aspettare tanti mesi, viene risposto di mettersi in lista d’attesa al Cup verso sconosciuti ambulatori dell’ASL LE.

Non può essere prassi di un sistema sanitario non assicurare le prestazioni dovute ad ammalati cronici con una patologia che comprende la valutazione dei bisogni del malato e del contesto in cui è inserito ed una rete di servizi che vanno dall’informazione e formazione dei ‘carer’ familiari e professionali, alla presa in carico del singolo soggetto.

Non è possibile che i cittadini vivano una situazione di costante incertezza circa i propri diritti nell’ambito delle prestazioni sanitarie, né possono variare da un luogo all’altro a seconda della posizione geografica o di altri disegni sconosciuti.

Una cosa è certa: la mancanza di chiarezza e trasparenza, senza un sistema integrato e inter-operabile e senza aver informato i cittadini è il risultato di una cattiva gestione che andrebbe indagata e sindacata dalle autorità competenti.

Chiediamo a gran voce la soluzione immediata di tutti gli ostacoli che si frappongono tra i disservizi e gli ammalati della nostra ASL LE.

Si resta in attesa di cortese sollecito riscontro e si porgono distinti saluti.                                                                                                                                                                 

Coord. A. T.
Ilaria De Rocco
Resp. Scuola Europa
Anna Maria De Filippi
Resp. TDM    
Cristina Lezzi             

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