“Io sono l’a-more”, presentato a Taviano il libro di Giovanna Politi

"A-more significa: senza morte. Chi ha amato, anche solo per un solo istante, ha infatti sublimato la sua anima rendendola immortale"

“Io sono l’a-more”, presentato a Taviano il libro di Giovanna Politi

Nei scorsi giorni, la scrittrice e poetessa leccese Giovanna Politi nel salone di bellezza di Sabrina Giussani e il suo staff, in via Principe Umberto 4, a Taviano ha presentato il suo nuovo romanzo “Io sono l’a-more – casa editrice Kimerik. Un nuovo modo di proporre cultura, in una location insolita e speciale, in un luogo destinato alla bellezza delle donne e non solo, perché a detta della scrittrice “La bellezza non ha limiti… Come l’Amore!”

Serata carica di emozioni, nella quale la scrittrice ha dialogato con il blogger Raimondo Rodia. Le letture di alcuni passi del libro, sono state curate da Roberta Scanderebech, attrice teatrale.

Io sono l’A-moreè l’ultima fatica letteraria della scrittrice. Un libro messo in cantiere lo scorso anno nel quale racconta: “Le strade che conducono all’amore spesso sono tortuose e non lastricate. Impongono bivi con scelte obbligate e s’intersecano spesso in incroci pericolosi. Ma se si sceglie l’amore, si sceglie la libertà. Ed esiste forse un dono più grande?”. Io sono l’a-more è il romanzo che educa a un nuovo “sentire” oltre l’udibile, la narrazione sensuale, passionale, ma anche dolorosa della natura umana in tutte le sue fragilità e in tutta la sua contraddittoria bellezza. L’essere umano, incoerente, sofferente, mortale, è salvato da una sola meraviglia che, a un tratto, irrompe e gli s’impone: l’a-more. Perché a-more significa: senza morte. Chi ha amato, anche solo per un solo istante, ha infatti sublimato la sua anima rendendola immortale.
La lettura del libro è dunque un viaggio, capace di travolgere il lettore nel monologo interiore di una giovane donna non udente che irrompe con la sua forza di volontà e coinvolgendo nell’A-more tutti e cinque i sensi fino a sentire oltre l’udibile , – lo stesso scrittore C. Castaneda scrive l’uomo rifiuta qualsiasi dono, sublimandosi in uno astratto, quale la possibilità di volare sulle ali dell’intenzionalità -. Per i tanti spunti di riflessione che l’autrice stimola, riescono ad avere un impatto emotivo, arrivando alla fine del viaggio dove l’approdo è inaspettato, capace di suscitare e/o rivelare verità intime diverse ad ogni lettore.

Un libro che di sicuro aiuta a riflettere… Buona lettura..!

Lidia Corchia

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