Lo storico cinema ex Arena Moderna riapre i battenti per una sera

Serata dedicata al cinematografo a Casarano. Per l’occasione sarà riaperto un cinema chiuso da decenni e sarà proiettata una pellicola in bianco e nero degli anni ’50 con proiettore rigorosamente d’epoca

Lo storico cinema ex Arena Moderna riapre i battenti per una sera

Torna a Casarano il cinema all’aperto. A rendere possibile il “miracolo” è l’Università Popolare di Casarano, diretta da Marco Mazzeo, che ha organizzato per il 3 agosto, un’intera serata dedicata al cinematografo. Grazie alla preziosa collaborazione con la Bottega del Cinema di Mario Scarlino, su quello che fu il vecchio schermo dell’ex cinema Arena Moderna sarà proiettata, con una macchina d’epoca, una pellicola storica. Si tratta del film western «La frusta d’argento», uscito nel 1953 e diretto da Harmon Jones.

Nel corso della serata, sarà possibile ammirare il proiettore utilizzato per decenni all’interno del cinema parrocchiale della parrocchia matrice di Casarano, conosciuto dai casaranesi come il “cinema dell’arciprete”, anch’esso rimesso a nuovo dal maestro Mario Scarlino.

Sarà l’occasione di riappropriarsi di uno spazio pubblico, destinato da alcuni anni ad area parcheggio, di ritrovarsi insieme e riscoprire il piacere conviviale di trascorrere una serata insieme a godersi uno spettacolo all’aperto e a misura di famiglia.

Non mancherà l’angolo del buongustaio a cura di Gigi-CoPerCom.

L’appuntamento è fissato per il 3 agosto, alle ore 21, nell’area che ospitò l’ex cinema, in via Padova.

«Non si tratta solo di un piccolo evento. Aprire quelle porte chiuse da decenni – spiega Marco Mazzeo – è stato anche un gesto simbolico, un attraversamento di tante storie vissute e di tante possibilità non vissute, di incontri, di aspettative mancate. Sorpassando la soglia di un luogo urbano chiuso, si prova, però, un’energia strana; e come se ti stiracchiassi dopo una densa nottata di sonno e hai voglia di scendere dal letto e fare, fare, fare. Dare vita ad un luogo attraverso forme di arte condivisa, probabilmente è l’esperienza più bella che una comunità possa fare».

Ingresso libero.

Università Popolare di Casarano

 

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