Mazzeo: “La società civile si riprenda la sua città”

"Finché ci concentreremo sulla goccia, non riusciremo mai a risolvere il problema. E il marmo continuerà ad essere inesorabilmente forato. Se non capiamo che la mafia è la degenerazione di scelte o mancanze culturali, politiche, economiche, sociali stiamo semplicemente concentrandoci sulla goccia"

Mazzeo: “La società civile si riprenda la sua città”

La goccia che scava la roccia. È ritmata, costante, pungente e, alla lunga, micidiale, riuscendo a scalfire il marmo più duro.

E pure, è solo una goccia. Piccola, insignificante ed evanescente. Ma è quella goccia la causa di tutto o la grande riserva d’acqua e quella piccola imperfezione fisiologica del contenitore da cui la goccia si genera?

Finché ci concentreremo sulla goccia, non riusciremo mai a risolvere il problema. E il marmo continuerà ad essere inesorabilmente forato.

A tre anni esatti, la nostra città è costretta a svegliarsi dal torpore dal rumore degli spari. Ancora una volta sembrerebbe un (tentato) delitto di mafia.

In questi tre anni noi cittadini siamo stati impegnati a capire se il proiettile esploso era mafioso o no. Siamo stati impegnati a capire da quale punto in poi c’è il rischio di essere etichettati mafiosi. Se pronunciare la parola “mafia” vuol dire voler bene o infamare alla propria città.

Il nostro punto di vista è che un attentato è solo quella maledetta goccia che procura il danno ultimo. Ma non possiamo pensare di concentrarci sulla goccia per risolvere il problema. La perdita da cui si genera la goccia può essere molto distante dal luogo in cui la goccia produce il danno materiale.

Se non capiamo che la mafia è la degenerazione di scelte o mancanze culturali, politiche, economiche, sociali stiamo semplicemente concentrandoci sulla goccia.

Se a Casarano le associazioni devono pagare un obolo per avere uno spazio pubblico in cui incontrarsi, se le chiese non torneranno ad essere parrocchie, se gli istituti non torneranno ad essere scuole, se le istituzioni non si interrogheranno sul proprio operato, se le piazze rimarranno vuote e gli spazi social imbottiti da sparasentenze a gettoni, quella maledetta goccia continuerà a perforare ineluttabile.

Dobbiamo prendere consapevolezza che il crimine ha radici lontane; è frutto di disagi dalle varie forme.

Nella nostra non-comunità si intensificano gli episodi di roghi notturni, maleodoranti e probabilmente micidiali; si rincorrono le voci che il sottosuolo sia avvelenato; i negozi chiudono con cicli di vita brevissimi; non c’è una biblioteca comunale; manca un cartellone di teatro o di musica; mancano i musei; i luoghi pubblici dedicati ai bambini sono in pessime condizioni.

Fin quando non prenderemo consapevolezza che tutto è legato vorrà dire che non avremo capito che la goccia cade perché c’è una perdita, anche molto lontana dal buco procurato sulla roccia.

Come Comitato, rinnoviamo la nostra fiducia alle forze dell’ordine, con maggior slancio che in passato; al nuovo comandante ribadiamo la nostra presenza sul territorio e la volontà di rimanere cittadini attivi e partecipi, disposti a prendersi le proprie responsabilità, ma con l’auspicio che ognuno continui a fare sempre meglio il proprio ruolo e il proprio compito per il superiore bene comune.

 

Marco Mazzeo
Portavoce Comitato Casarano Libera

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