La “Pagella” dell’ospedale di Casarano. Il Comitato civico Pro Ferrari chiede “giustizia”

Casciaro: "Il bilancio del Ferrari, che nonostante il ridimensionamento e lo scippo di reparti gioiello, dimostra come l'ospedale di Casarano continui ad essere un punto di riferimento per il territorio"

La “Pagella” dell’ospedale di Casarano. Il Comitato civico Pro Ferrari chiede “giustizia”

La pubblicazione del bilancio triennale 2020-2022 dell’Asl impone a tutti noi l’apertura di un dibattito serrato sulla pagella e sui voti ottenuti dai presidi ospedalieri della provincia.

Certamente la sanità non può essere ridotta a semplici numeri, ma i bilanci di ogni azienda, sia essa pubblica o privata, hanno una loro importanza e dovrebbero anche condizionare le scelte programmate. Come comitato Pro Ferrari vogliamo ribadire con forza che il presidio ospedaliero di Casarano, da un bilancio certificato dall’Asl e non perché possiamo essere tacciati di partigianeria, resta il secondo presidio della provincia per ricoveri, day hospital, visite specialistiche interne ed esterne.

Ma il dato più eclatante è che nel panorama della sanità pubblica salentina è il presidio ospedaliero con il migliore conto economico e la minor perdita, 1/6 della perdita del Fazzi, ospedale di riferimento provinciale ed interprovinciale, e ha la metà delle perdite di Scorrano e Gallipoli, classificati, certamente non per meriti sul campo, come ospedali di primo livello nell’ambito del piano di riordino ospedaliero del DM 70.

Come presidente del comitato, voglio ribadire, come affermato con forza più volte e come presentato in diverse memorie alla Regione ed al ministero della sanità, che la storia del nostro presidio è una storia fatta di eccellenze e di impegno, basti ricordare i reparti sottratti al nostro presidio di chirurgia pediatrica, veramente punti di riferimento interprovinciali e non in itinere nonostante la pressione mediatica e non sempre trasparente di lobby leccesi.

Claudio Casciaro

Claudio Casciaro

Il bilancio del Ferrari, che nonostante il ridimensionamento dell’ospedale con lo scippo ancora immotivato di reparti gioiello, dimostra come l’ospedale di Casarano continui ad essere riferimento per l’area della provincia più popolosa e più dinamica, dopo quella di Lecce.

Voglio ribadire con forza e vorrei che qualcuno risentisse queste mie affermazioni che è un bilancio positivo e il nostro ospedale sia ancora scelto per la sua posizione centrale nel comprensorio e per le prestazioni di eccellenza che possano essere ulteriormente migliorate se si pone termine a quello scellerato percorso di smantellamento. Io credo che niente sia irremovibile e che sia giunto il momento, alla luce di questi risultati, di riaprire il dibattito e le scelte fatte con l’applicazione del DM 70. Credo anche che il ministero della salute sia molto attento ai bilanci ed alla qualità delle prestazioni. Spero che la direzione generale risolverà a breve la grottesca ed inaccettabile vicenda della pausa forzata nella costruzione della quarta torre, partendo dall’utilizzo dei 14milioni di euro che sono risorse che i cittadini del comprensorio di Casarano hanno versato con i tributi, con l’intraprendenza industriale ed economica di questo territorio.

Penso che i sacrifici dei cittadini meritino rispetto ed un impegno maggiore. Voglio ricordare che la sanità salentina disegnata con il piano di riordino ha diverse falle. Non si può comprimere in modo inverosimile le prestazioni sulla salute, per poi assistere alle urgenze periodiche, vedi quelle di questi giorni con le problematiche connesse al picco di influenza ed a una popolazione anziana, che dopo una vita di lavoro e sacrifici, voglio ricordare che gli anziani di oggi rappresentano la generazione che ha ricostruito la nostra nazione, dopo i disastri della guerra, abbia il diritto ad avere un’assistenza e cure degne di questo nome.

Apprezzo il segnale che viene dal direttore generale Rollo di aver messo negli obiettivi per il 2020 una lotta agli sprechi, che ancora ci sono e che possono liberare risorse preziose per migliorare il livello di assistenza e le prestazioni e forse iniziare serenamente un programma di medicina preventiva.

Il comitato Pro Ferrari ha portato all’attenzione del ministro della salute Speranza e degli organi del minitesto in due incontri, uno a Lecce ed uno a Roma, le problematiche della sanità salentina ed in particolare del comprensorio di Casarano-Gallipoli, attendiamo di incontrare a breve le autorità regionali, per discutere delle risultanze di questi incontri, che hanno portato come risultato un’attenzione particolare per le sorti del nostro nosocomio.

Vogliamo ribadire che il presidio ospedaliero Ferrari non può essere ulteriormente mortificato, nel percorso scolastico le pagelle avevano un peso importante e l’ospedale di Casarano era e resta tra i primi della classe.

5 gennaio 2020

Claudio Casciaro
Presidente Comitato Civico Pro-Ferrari

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