Casarano ha memoria della storia e ancor più del presente. All’indomani delle primarie il centrodestra attacca Emiliano e i suoi

"Le primarie? Un messaggio a Emiliano: non si governa senza alcuna visione politica, strategica, ed ideologica delle cose"

Casarano ha memoria della storia e ancor più del presente. All’indomani delle primarie il centrodestra attacca Emiliano e i suoi

Le elezioni primarie di coalizione, definite dai più un appuntamento torbido e falsato, hanno fotografato un centrosinistra regionale frammentato, diviso e lento nell’organizzarsi, molto lontano dai territori e dai cittadini malgrado il sostegno di amministratori locali “di peso”, molti dei quali già firmatari della candidatura al consiglio regionale al fianco di Emiliano.
Allontanamento, astensione, disaffezione: quasi metà dell’elettorato di sinistra ha preferito non compiere un esercizio democratico auspicato e considerato una buona pratica politica, allo scopo di dare un chiaro segnale, silenziosamente tumultuoso, ad Emiliano e compagni: non si governa con le clientele e senza alcuna visione politica, strategica, ed ideologica delle cose.
Non si governa senza prendere in considerazione l’opinione della gente, le piazze, le sezioni, i circoli e i tanti militanti.
Emiliano di tutto questo non intende far tesoro, e continua dritto pensando che quel 70% sia reale. Un po’ come coloro che vincono al lotto con i numeri che hanno sognato la sera prima, che gridano “Ho vinto, sono ricco”, per poi scoprire che il montepremi è di pochi euro.
“Vincere” in questo modo serve a nulla, o serve per autoconvincersi che il vento non stia cambiando.
La realtà è che la maggioranza degli elettori pugliesi, a prescindere dallo schieramento, non vuole più essere governata da questa amministrazione regionale e con questo modus operandi.
La Puglia ha bisogno di un governo regionale che parta dai territori, dai programmi: tap, xylella, Sanità e PSR, sono solo alcuni dei fallimenti che Emiliano e i suoi hanno collezionato negli ultimi cinque anni.
Ma un’analisi attenta del voto va fatta anche a proposito della nostra comunità, che in questi anni si è rialzata dalla crisi, ha visto crescere la ripresa economica sostenuta da tanti imprenditori coraggiosi, e ha dovuto lottare per essere considerata meritevole di rientrare nelle “Zone Economiche Speciali”, seppur giammai attenzionata dalle politiche regionali.
In effetti, Emiliano è stato invece molto attento e temerario nel declassare l’Ospedale, la seconda struttura pubblica della provincia, evidenziando quanto egli sia fuori dalle logiche sanitarie. QUOD ERAT DEMONSTRANDUM!
Ciononostante, gli adepti di Casarano inviano agli elettori messaggi dal testo: “Io voto Emiliano perché è il candidato che è più in grado di vincere contro il candidato del centrodestra” senza addurre ad alcun risultato positivo raggiunto, senza far riferimento ai contenuti, senza una qualsiasi motivazione credibile per la quale scegliere l’uno rispetto agli altri candidati.
Un messaggio che è lo specchio della pochezza politica del centrosinistra casaranese, ormai in balia dell’ansia di tutelare gli “interessi” di pochi, piuttosto che di occuparsi del bene della propria comunità, e di ciò che essa merita per la sua storia e per il suo indiscusso spirito di abnegazione.
Il risultato dimostra che il circolo cittadino unito a faccendieri e civici supera di pochissimo la barriera dei 300 voti, a dimostrazione che la “cordata bulgara” del csx costituita da PD, Orgoglio Casarano, Udc, Puglia Popolare e Puglia Condivisa ha trovato, ancora una volta, il coraggio (sigh!) di votare e di chiedere il voto per un candidato presidente che rema contro Casarano e la sua gente!
Concludendo l’analisi dei fatti, vogliamo esprimere un grande e sincero plauso per quei 29 elettori che si sono dissociati da questo torbido modo di fare politica, malgrado siano stati “esortati”, “indotti” o “vincolati” a votare, e si sono espressi attraverso una preferenza nulla o una scheda bianca.
Costoro hanno dimostrato agli esponenti “democratici” che l’essenza della democrazia è il dissenso, e a nulla valgono maldestri tentativi di orientare il voto, non di certo secondo coscienza, che dovrebbe essere invece figlio di sane motivazioni politiche e ideologiche.

Direzione Italia Casarano
Fratelli D’Italia Casarano
Centro Democratico Cristiano
Lista Gianni Stefàno Sindaco

 1,365 total views,  3 views today

Devi registrarti per poter inserire un commento. Login