La Costituzione, la Democrazia e la Politica o tecnica regia

La riflessione di Francesco Longo sulla Costituzione, sulla Democrazia e sulla Politica

La Costituzione, la Democrazia e la Politica o tecnica regia

La grandezza della Costituzione sta nella visione che i costituenti avevamo della fragilità della democrazia del Paese, che si racchiude in una frase scritta nella nostra Carta:
«La Repubblica ha il compito di rimuovere gli ostacoli: sta tutto qui il senso dell’esistenza dei partiti».

I nostri padri sapevano che i precetti della costituzione non sono eterni ma chiamano costantemente alla partecipazione dei cittadini e delle forze della Repubblica.

I partiti di massa di una volta sono stati grandi perché erano facitori di democrazia, cioè garantivano quel principio secondo cui la Repubblica rimuove gli ostacoli.

Prima domanda:
Le forze democratiche, di fronte alle nuove domande della modernità, anche facendo tesoro degli errori del passato, hanno lavorato per rimuovere questi ostacoli?

Seconda domanda:
O piuttosto si sono rinchiuse e questo valore così difficile è stato sostituito dall’ansia pur giusta e pur necessaria di andare al potere?

Nell’oggi e nella sfida sulle primarie, si sente che di questo problema si parla poco.
Invece è lì che occorre avere il coraggio di intervenire, per ridare parola alla gente che si sente lontana.

La verità è che alla gente non si può parlare col linguaggio dei numeri.
La politica era per i latini la “tecnica regia”, ossia quella che che coordina tutte e le altre tecniche.
Per questo ci vuole una classe dirigente all’altezza come quella che affrontò la crisi repubblicana e che ci ha dato trent’anni anni e più di crescita.

Ed ora?

Quale politica si configura come ” tecnica regia”, come per i latini?

Francesco Longo

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