Le precisazioni del sindaco Stefàno dopo la sentenza del Tar sul ricorso di Casa Amata

"Rispettiamo la sentenza del Tar, ma non accettiamo le strumentalizzazioni di chi utilizza come argomento di scontro la dignità delle persone affette da malattie mentali"

Le precisazioni del sindaco Stefàno dopo la sentenza del Tar sul ricorso di Casa Amata

Prendiamo atto e rispettiamo la sentenza del TAR Lecce sul ricorso proposto da Casa Amata sulla modifica del Regolamento di Igiene e Sanità Pubblica del Comune di Casarano.

Comprendiamo chi in queste circostanze manifesta entusiasmo, ma continuiamo a non accettare le strumentalizzazioni di chi utilizza come argomento di scontro la dignità delle persone affette da malattie mentali.

L’amministrazione Comunale non discrimina o ghettizza le persone affette da malattie mentali.

Questa vicenda riguarda persone affette da malattie mentali autori di reato ad elevata complessità e l’Amministrazione Comunale altro non ha fatto se non fare proprie le preoccupazioni dei Cittadini di via Agnesi, cercando di contemperare l’interesse pubblico con quello privato.

I cittadini di Via Agnesi che già da molti anni convivono con un’altra struttura sanitaria, sempre della stessa società, nella quale vengono accudite persone affette da malattie mentali, mai prima di questa vicenda hanno manifestato disappunto o disagio. Solo nella circostanza della nuova struttura, che riguarda persone affette da malattie mentali autori di reato, invece, molti cittadini di via Agnesi, molte famiglie che hanno bambini, si sono costituiti in comitato ed hanno chiesto l’intervento dell’Amministrazione Comunale.

Noi con la modifica del regolamento, abbiamo provato a dare delle risposte alle preoccupazioni di nostri concittadini utilizzando gli strumenti di cui disponiamo.

La Città di Casarano e tutti i Comuni della Provincia di Lecce sono disseminati a giusta ragione da strutture che si occupano di accudire persone affette da malattie mentali e nessuno ha mai alzato steccati o costruito barriere.

Questa vicenda, invece, interessa l’unica struttura nella Provincia di Lecce che riguarda persone affette da malattie mentali autori di reato ad elevata complessità. Ad Avetrana dove è stata prevista l’unica analoga struttura per tutta la Provincia di Taranto, le preoccupazioni della popolazione non sono mancate e sono state raccolte dal Circolo Cittadino del PD. Questo solo per evidenziare che non si tratta di una questione politica.

La sentenza di primo grato del TAR Lecce che rispettiamo ha sentenziato giuridicamente sullo strumento con il quale abbiamo provato a dare una risposta alle preoccupazioni di nostri concittadini.

Le preoccupazioni di questi nostri concittadini probabilmente rimangono e non si risolvono né buttando strumentalmente fango sull’Amministrazione Comunale né  utilizzando argomentazioni che tirano in ballo la dignità delle persone affette da malattie mentali, che è argomento diverso.

 

Casarano, 15.02.2020

Il Sindaco
Dott. Gianni Stefano 

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