Auguri a tutte le donne, nel ricodo di Georgia O’Keeffe

Georgia O’Keeffe rappresenta tutte quelle donne che sono riuscite a liberarsi da un marito oppressivo, affermandosi nel lavoro e trovando la propria identità nella vita.

Auguri a tutte le donne, nel ricodo di Georgia O’Keeffe

Un’icona della storia dell’arte, simbolo di sensualità, passione e femminilità, fu la pittrice statunitense Georgia O’Keeffe vissuta tra l’800 e il 900. Fondamentale per la sua arte fu il rapporto con il marito, il fotografo e gallerista newyorkese Alfred Strieglitz, che la rese celebre. Il loro fu un amore doloroso, conflittuale, i ventitrè anni di differenza, i loro caratteri forti ma opposti e i continui tradimenti di lui, spinsero la O’Keeffe a lasciarlo e a vivere in solitudine in New Mexico. Qui ritrovò se stessa e quella vena creativa che il marito aveva spento e produsse i suoi più grandi capolavori che oggi si possono ammirare al MoMA di New York. Nonostante il loro matrimonio naufragò essi si amarono per tutta la vita, si allontanavano per poi riavvicinarsi come legati da un elastico invisibile. La sua pittura, intensa e voluttuosa, trae ispirazione dalla natura, l’artista riprende infatti elementi del paesaggio circostante come i grandi fiori o le ossa di animali che rappresentano la bellezza del deserto e la forza indomabile dello spirito americano. Il suo è un linguaggio a tratti astratto e introspettivo ma sempre romanticamente suggestivo. In questo periodo dove sempre più spesso si sente parlare di violenza sulle donne, Georgia O’Keeffe rappresenta tutte quelle donne che sono riuscite a liberarsi da un marito oppressivo, affermandosi nel lavoro e trovando la propria identità nella vita.

Cinzia De Rocco

 87 total views,  3 views today

Devi registrarti per poter inserire un commento. Login