Covid 19 – “Carenze e fatti gravissimi”. Il Tdm scrive ai vertici della Asl

E al "Ferrari" mancano dispositivi di protezione dindividuale, la tenda pre triage e i termoscanner

Covid 19 – “Carenze e fatti gravissimi”. Il Tdm scrive ai vertici della Asl

In questo particolare momento di difficoltà che tutti stiamo vivendo, ed in particolare il mondo della sanità, questo TDM non può sottrarsi al proprio impegno di dare risposte ai cittadini, oggi più che mai preoccupati per la propria salute. Abbiamo appreso che a breve sarà operativo il DEA di Lecce per la cura dei casi di coronavirus, ma abbiamo letto sulla stampa che poteva essere operativo già da fine Febbraio, se non fosse stato smontato il serbatoio criogenico contenente l’ossigeno per il rifornimento del dipartimento di emergenza ed assistenza, per poi rimontarne un altro di altra ditta. Questa decisione ci lascia molto perplessi, da qualsiasi parte sia stata presa, dal momento che se si fosse lasciato quel serbatoio, già provvisto di gas medicali, avremmo potuto avere nell’immediato posti in più, dedicati ai casi di coronavirus, con terapie intensive pronte ad affrontare qualsiasi emergenza. Ed a proposito di terapie intensive ci auguriamo che la Rianimazione di Casarano venga potenziata quanto prima, in quanto allo stato attuale, è vero che ha quattro posti funzionanti, ma nel suo interno ha predisposto l’impianto per altri sei posti, però bisogna fornire i presidi necessari, oltre ovviamente al personale medico ed infermieristico. Inoltre la stampa riporta che le tute protettive in dotazione al 118 non sono idonee col rischio di mettere a repentaglio la vita degli stessi operatori. Se tutto questo serve a salvare delle vite umane, crediamo valga la pena, realizzare tutto ciò nel minor tempo possibile e con efficienza. Molto difficoltosa risulta anche la situazione del pronto soccorso di Casarano che è sprovvisto di una tenda pre triage, che consentirebbe un percorso dedicato e riservato alle persone con sintomi influenzali, al fine di prendere in carico con maggiore efficacia ed efficienza i possibili casi di coronavirus e nello stesso tempo non esporre a rischio di contagio gli altri utenti del pronto soccorso, i sanitari e tutti coloro che frequentano o sono ricoverati in ospedale.
Tra le altre criticità più impellenti si riscontra la carenza dei dispositivi di protezione personale e la mancata dotazione di termoscanner. Confidiamo in codesta Direzione Generale nel prendere tutte le misure necessarie e con la massima urgenza per favorire la sicurezza di tutti. In attesa di cortese riscontro, porgiamo distinti saluti.

dott.ssa Cristina Lezzi
Responsabile TDM

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