Emergenza Coronavirus a Lecce. I 5 Stelle scrivono ai vertici della Regione e della Asl

Nel mirino finisce il ritardo nell'attivazione del Dea di Lecce e si invoca l'intervento delle forze armate a supporto del sistema sanitario

Emergenza Coronavirus a Lecce. I 5 Stelle scrivono ai vertici della Regione e della Asl

Egr. sig. Direttore Generale ASL Lecce, dr. Rodolfo Rollo,
Egr. Sig. Presidente Regione Puglia dr. Michele Emiliano
Oggetto. Emergenza Coronavirus a Lecce
Egr. Sig. Presidente regione Puglia, Egr. sig. Direttore Asl Lecce,
rivolgiamo pubblico e forte appello affinchè la Direzione Generale della Asl di Lecce, di concerto con la Regione Puglia nella persona del Presidente Emiliano, mettano in atto tutte le opportune e tempestive azioni necessarie anche mediante l’adozione di provvedimenti URGENTI e STRAORDINARI.
E’ un atto dovuto, necessario e non più rinviabile volto esclusivamente alla tutela della salute dei pazienti, dei cittadini e del personale sanitario.
Purtroppo l’emergenza Coronavirus non sta risparmiando la Puglia ed il Salento, i casi già conclamati ed i numerosi rientri di questi giorni conducono tutti a ragionevoli preoccupazioni.
Spiace dover constatare che a tutt’oggi risulti bloccata l’apertura del Dipartimento d’Emergenza ed Accettazione dell’Ospedale Vito Fazzi, i cui posti letto sono destinati nel piano di emergenza della regione Puglia proprio ai pazienti affetti da Coronavirus, a quanto ci risulta, il DEA NON APRE per una vicenda legata al serbatoio criogenico. Tale serbatoio si trova nell’area della centrale dei gas medicinali, le prove di funzionamento, le operazioni di verifica e collaudo degli impianti sono stati effettuati, è stato acquisito il Certificato Unico di Collaudo, conseguentemente la ASL, in data 18.dicembre 2019, ha preso in carico la struttura il 21 dicembre 2019.
Il Presidente della Regione Puglia , con ordinanza n. 174 del 6 marzo 2020 ha ordinato la rimozione urgente del serbatoio criogenico del Dea di Lecce.
Ciò nonostante, a tutt’oggi non è stato installato il serbatoio originariamente collaudato, né risulta si sia completata la procedura amministrativa relativa alla fornitura del farmaco da parte della società già fornitrice dei gas medicinali del presidio Ospedaliero V. Fazzi.
Certo è che in questo momento non possono avere rilevanza i tecnicismi, né i tatticismi di qualsivoglia origine, deve prevalere esclusivamente la tutela del diritto alla salute dei cittadini e null’altro. Oggi, più che mai, le politiche di tutela della salute devono farsi carico di promuovere trasparenza e legalità nel settore sanitario perché un sistema sanitario affidabile e integro è l’unico strumento che abbiamo per combattere contro il grande pericolo che rappresenta il covid-19.
Occorre, pertanto, a nostro avviso, procedere con la massima sollecitudine per inserire percorsi alternativi e distinti, validi sia per i visitatori che per i fruitori di cure delle tante, anche gravi malattie, che purtroppo continuano ad essere una dolorosa realtà. Mancano, dunque, tende o container (triage) per il controllo degli accessi in ospedale, mancano percorsi separati per il personale e visitatori che continuano ad accedervi, mancano ascensori distinti per gli utenti esterni. Riteniamo che sia improrogabile ed urgente non solo aprire il Dea, ma anche richiedere l’intervento delle Forze armate anche nel nostro territorio, come ausilio e supporto al personale sanitario già stremato ed al limite del collasso, il servizio sanitario militare può supportare nel campo del trasporto speciale (di pazienti e materiale) e d’urgenza anche estendendo la capacità e l’operatività delle cure infermieristiche e di base, con la permanenza di strutture mobili di emergenza ed istallazione di ospedali da campo.
Nel ribadire che siamo a completa disposizione per tutto quanto occorra, riteniamo che la responsabilità pubblica della tutela della salute, la globalità di copertura in base alle necessità emergenziali, l’equiparazione dei diritti in tutto il territorio nazionale siano principi indifferibili ed inviolabili cui noi tutti, per primi, ad ogni livello. Confidiamo in una pronta attuazione di quanto richiesto e cogliamo l’occasione per ringraziare Lei unitamente a tutto il personale sanitario, che con enorme sacrificio, dedizione ed abnegazione sta combattendo questa ingrata battaglia che solo con la collaborazione di tutti, la determinazione ed il rispetto delle regole, possiamo vincere.

16.03.2020

M5S

Daniela Donno, 
Iunio Valerio Romano,
Soave Alemanno,
Leonardo Donno,
Barbara Lezzi,
Dino Mininno,
Diego De Lorenzis

 234 total views,  2 views today

Devi registrarti per poter inserire un commento. Login