Minoranza: Illegittima l’ordinanza del sindaco sul divieto di consegna a domicilio, eccezion fatta per alimenti e bevande

I consiglieri di opposizione avevano contestato l'ordinanza sin da subito, ritenendo possibile anche la consegna di medicinali, detersivi e beni non di prima necessità

Minoranza: Illegittima l’ordinanza del sindaco sul divieto di consegna a domicilio, eccezion fatta per alimenti e bevande

Con ordinanza n. 35 del 18.3.20 il sindaco Stefano, a suo dire, in ossequio al D. P. C.M. “CURA ITALIA” ha disposto il divieto “dello svolgimento del servizio di consegna a domicilio per le attività economiche di prima necessità la cui apertura è stabilita dallo stesso Decreto e che non rientrano nelle attività di somministrazione di alimenti e bevande, per le quali il servizio è ivi previsto”. In sostanza, veniva consentita la consegna di pizza e birra e, nel contempo, si vietava la consegna a domicilio di farmaci, detersivi, alimenti non preparati ed altri beni di prima necessità. I consiglieri comunali di opposizione, rilevata immediatamente l’illogicita’, la contraddittorieta’ col decreto governativo e, soprattutto, l’illegittimita’del provvedimento di Stefano, con pec del 20. 3 20 hanno indirizzato al prefetto di Lecce l’invito a pronunciarsi su tale “assurdo” provvedimento che non avrebbe di certo favorito la permanenza in casa dei casaranesi. La risposta dell’autorità governativa è stata immediata ed ha dichiarato l’illegittimita’dell’ordinanza del Sindaco di Casarano e la conseguente nullità della stessa. A Casarano, pertanto, come nel resto di Italia, è consentita, purché avvenga nel rispetto della normativa vigente, la consegna a domicilio di beni di prima necessità così come logica e norma dettano.

I consiglieri comunali di opposizione

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