L’ospedale Ferrari si prepara a ricevere i malati Covid-19

E' quanto emerge da un comunicato che la sezione di Casarano del PD ha pubblicato oggi

L’ospedale Ferrari si prepara a ricevere i malati Covid-19

I reparti del “F.Ferrari” sono in fibrillazione, dopo i recenti “rumors” provenienti da ambienti vicini alla direzione Asl.

Sembrerebbe infatti che il nosocomio di Casarano dovrà prepararsi a supportare i presidi già attivi di Lecce, Galatina e Copertino oltre al Dea di recente inaugurazione. A conferma di tale ipotesi si segnala l’avvio di una fase di riorganizzazione logistica interna, che diversamente non si giustificherebbe, meno che mai in questo momento, che vedrebbe:

  • L’attuale reparto di Chirurgia ospiterà: 6 posti di Chirurgia, 6 posti di Ortopedia e 6 posti di Urologia;
  • La Neurologia verrebbe trasferita nell’Urologia. L’Oncologia andrebbe nella Chirurgia Pediatrica. Il tutto finalizzato all’istituendo “blocco COVID” o “post- COVID”.

Manifestiamo forti dubbi circa l’opportunità di tale strategia (se dovesse essere confermata) in un contesto come quello della provincia di Lecce in cui, come detto, sono già stati individuati gli “Ospedali COVID” ed in un momento in cui il numero dei contagi appare abbastanza contenuto (10 in provincia di Lecce nella giornata di oggi per un totale di 91 in tutta la regione Puglia) e le previsioni indicherebbero entro metà aprile un sensibile ridimensionamento dei casi positivi.

Spostamento di reparti e contrazione di posti letto utili, non sono facili da attuare, tantomeno da digerire, per un ospedale già ridimensionato; Perché non potenziare invece il presidio di Casarano consentendo di assorbire le ovvie disfunzioni che si stanno creando negli ospedali COVID? A maggior ragione se consideriamo, in quest’area, le chiusure e i ridimensionamenti di importanti reparti fatte a Gallipoli.

In ogni caso, se questa dovesse essere la decisione, ci preme auspicare come in questo compito impegnativo sarà necessario non commettere errori che fin ora, in altri ospedali, in altri periodi, sono stati purtroppo commessi.

Oggi l’impreparazione e l’improvvisazione non ha più scusanti. Sarà necessario pertanto e per tempo (quindi immediatamente):

  • Dare puntuale adempimento alle norme sanitarie già scritte nei primi provvedimenti legislativi e che prevedono, in primis, un unico ingresso per accedere all’ospedale (condizione oggi del tutto disattesa), evitando tutte le situazioni di promiscuità ancora oggi tollerate;
  • Rendere quindi realmente attiva la tenda della Protezione Civile allestita all’ingresso dell’ospedale già da qualche giorno ma non ancora funzionante; -Effettuare la verifica della temperatura all’ingresso, dall’unico accesso, piuttosto o prima ancora, che la rilevazione all’ingresso del singolo reparto;
  • Mettere a disposizione degli operatori, (medici, infermieri, ooss) i dispositivi di sicurezza personale, adeguati per qualità e quantità.
  • Verificare l’adeguatezza della dotazione di personale disponibile, rispetto ai posti programmati.
    Di sicuro l’Ospedale ed il personale tutto di Casarano non mancheranno di dare il loro contributo a questa importante sfida, dimostrando nel contempo, ancora una volta, la grande preparazione professionale degli operatori e l’imprescindibilità del nosocomio cittadino nell’ambito di un adeguato sistema sanitario provinciale e regionale.

PD Casarano

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