Covid 19: “I sindaci vanno informati subito”

E' la lettera che il Sindaco Gianni Stefano ha scritto al Presidente Emiliano

Covid 19: “I sindaci vanno informati subito”

Caro Presidente Emiliano, questo non è il momento di fare polemiche, abbiamo un obiettivo comune che è la tutela della salute dei nostri concittadini, dei nostri cari, dei nostri figli, ed un nemico comune da combattere: il covid 19. 

I Sindaci devono essere tempestivamente informati.

Ci saranno altri tempi, forme e luoghi appropriati per fare politica e per fare l’analisi della gestione dell’emergenza.

Anche su sollecitazione di molti colleghi Sindaci, non posso non farle notare che è estremamente superficiale quanto da lei affermato, in un suo video pubblicato sul suo profilo Facebook, quando probabilmente per giustificare il fatto che in Puglia non vengano comunicate tempestivamente ai Sindaci le informazioni sulle quarantene obbligatorie e i contagi presenti nel singolo comune, afferma sinteticamente che “ i sindaci hanno sempre avuto poteri di sanità prima dell’epidemia, adesso non più.”,

Se è chiaro che i Sindaci non possono adottare, a pena di inefficacia, ordinanze contingibili  e  urgenti  dirette  a  fronteggiare   l’emergenza   in contrasto con le misure statali, è altrettanto pacifico che in materia sanitaria hanno un ruolo e continuano a adottare provvedimenti come possono essere  i trattamenti sanitari obbligatori.

I Sindaci, tra l’altro, hanno precisi obblighi in materia di raccolta e smaltimento dei rifiuti. Come Lei ben sa l’Istituto Superiore di Sanità ha realizzato una specifica guida per eliminare i rifiuti in questo periodo di emergenza sanitaria che richiede nuove regole, soprattutto per chi è in isolamento domiciliare perché risultato positivo al coronavirus. In quarantena obbligatoria, per esempio, i rifiuti non devono essere differenziati, vanno chiusi con due o tre sacchetti resistenti e gli animali domestici non devono accedere nel locale in cui sono presenti i sacche.

Queste prescrizioni devono essere applicate per non diffondere il contagio e per tutelare gli operatori ecologici che sono lavoratori sul campo, in prima linea al pari di altri in questa emergenza.

Quali rischi per le nostre comunità?

Ci domandiamo di fronte a quali rischi sono esposte le nostre comunità quando i Sindaci e le forze dell’ordine non sono messe tempestivamente nelle condizioni di svolgere i loro legittimi compiti di vigilanza e controllo.

In questa situazione di emergenza il funzionamento della “macchina sanitaria” anche nella catena della comunicazione deve essere efficientata per essere concretamente improntata alla prevenzione e alla limitazione della diffusione del contagio.

Non si può fare un generico riferimento alla privacy per non trasmettere le informazioni ai Comuni, conosciamo bene la rilevanza della materia. I Sindaci come Lei ben sa non hanno altri interessi ad avere le informazioni se non per svolgere le loro funzioni.

I Sindaci hanno un ruolo e svolgono una funzione di protezione civile nei propri territori, quella stessa protezione civile alla quale lei signor Presidente fa riferimento nel suo intervento. Noi Sindaci vogliamo svolgere il nostro ruolo, vogliamo svolgere le attività anche di vigilanza e controllo, per tutelare i nostri concittadini e quindi la nostra Italia, per questo vogliamo e dobbiamo essere tempestivamente informati.

Presidente ci metta nelle condizioni di svolgere il ruolo per il quale siamo preposti.

Il Sindaco
Dott. Gianni Stefàno

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