Francesco e la laurea conquistata malgrado l’epidemia

Nel ricordo del padre Eugenio Memmi

Francesco e la laurea conquistata malgrado l’epidemia

A Francesco, amatissimo figlio del nostro caro Eugenio Memmi, e a tutti coloro che si sono laureati e si laureeranno in questo periodo di emergenza, vanno i più sinceri auguri da parte della redazione di TuttoCasarano.
Auguri, Francesco!!!

Di seguito l’articolo pubblicato su PiazzaSalento.it a firma di Alberto Nutricati

Casarano – Quello della laurea è un momento temuto e desiderato da ogni studente universitario, fonte di ansia e di soddisfazione, di sogni e di incubi. Una cosa, però, accomuna tutti coloro che pensano al giorno della propria laurea: la condivisione di quel momento con i propri cari e i propri amici.

L’emergenza legata alla diffusione del Covid-19, oltre a ridefinire le abitudini e le priorità di ciascuno, ha anche profondamente inciso sulla modalità di discussione delle tesi di laurea. Ne sanno qualcosa i ragazzi che si sono laureati, o stanno per farlo, nella sessione in corso. Tra loro, il casaranese Francesco Memmi, che lo scorso 20 marzo ha conseguito la laurea triennale in “Verde ornamentale e tutela del paesaggio” all’Università di Bologna, sede di Imola.

L’ansia per l’esame e la voglia di tornare a casa

«Per fortuna – commenta Francesco – è andato tutto bene, anche se ho avuto un po’ di ansia le sere immediatamente precedenti all’esame. È stato un passo importante della mia vita che immaginavo di poter vivere alla presenza delle persone a cui voglio bene. Invece non è stato possibile. Ma è giusto così. In questi casi bisogna essere prudenti. Ero salito a Imola il 19 gennaio per sostenere l’ultimo esame, con l’intenzione di tornare subito a Casarano e lavorare alla tesi. Purtroppo, gli eventi sono precipitati e sono rimasto bloccato qua, dove mi trovo tuttora. Vivere momenti così intensi, lontano dai propri cari non è semplice, ma bisogna essere forti e andare avanti».

Ma veniamo agli aspetti tecnici. «La tesi – precisa Francesco – è stata discussa a distanza in modalità telematica. Grazie al supporto tecnico e personale dei professori, è andato tutto bene. A tal proposito, vorrei ringraziare il relatore, professor Giuliano Vitali, e il correlatore, professor Alberto Vicari, per essermi stati vicini in un periodo in cui la mancanza di rapporti si sentiva ancor di più. In tutto eravamo 11 candidati. Io non ho avuto blocchi, ma alcuni miei colleghi sì. I professori si sono dimostrati molto attenti, stemperando i momenti di tensione. Anche perché la discussione è una parte importante del percorso di laurea e la modalità a distanza è certamente atipica. Non ci ha aiutato il lungo tempo intercorso tra la consegna degli elaborati, che per noi è stato il 5 marzo, e il momento della discussione. Ogni giorno aspettavamo con ansia di conoscere le direttive da parte dell’ateneo sulle date e sulle modalità delle sedute. Grazie al cielo, i miei cari mi sono stati virtualmente vicini, avendo assistito in remoto alla discussione. C’erano mia cugina Lorenza, mia sorella Chiara, mia mamma Daniela e la mia fidanzata Stella».

Il ricordo del padre Eugenio

Mancava, ma solo fisicamente, il padre di Francesco, Eugenio, amatissimo fondatore del sito Tuttocasarano.it, scomparso nel luglio del 2015, a causa delle complicanze seguite ad un grave incidente automobilistico che lo aveva visto coinvolto nel marzo del 2012. «In realtà – dice Francesco – ho avvertito forte la presenza di mio padre, anche perché la seduta si è svolta all’indomani della festa del papà e sono certo che lui avrà assistito alla discussione e avrà festeggiato in cielo».

Francesco non può ancora rientrare a Casarano. Ne approfitterà per scrivere un articolo scientifico, insieme al suo relatore, sul monitoraggio delle colture con droni. In effetti, la tesi di laurea del neodottore trattava proprio l’uso dei droni nell’ambito dell’agricoltura di precisione, specialmente nel riconoscimento delle piante infestanti.

Le tesi

«Nello specifico – spiega il neolaureato – abbiamo effettuato dei voli a diverse altezze, per andare a ricostruire a livello digitale le zone sorvolate. Abbiamo realizzato un programma che consente, sulla base delle tonalità di colore, di individuare specifiche piante. Si tratta di un approccio sperimentale sul quale c’è poca bibliografia. Sul piano pratico, queste rilevazioni sono importanti, in quanto ci consentono di vedere la distribuzione delle piante infestanti, con la possibilità di rendere mirato l’utilizzo di eventuali diserbanti, limitandolo ad una specifica zona. In tal modo si riducono le irrorazioni, con risparmi da parte dell’azienda agricola e con ricadute molto più sostenibili in termini ambientali».

Alberto Nutricati

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