Pd: le scuse di Casarano alla città di Codogno

Pd: le scuse di Casarano alla città di Codogno

La sezione di Casarano del PD esprime solidarietà alla città di Codogno per le parole del Sindaco. Di seguito il comunicato diffuso.

Da oltre un mese viviamo in simbiosi con la televisione ed internet, con grandissima apprensione per la vicenda del virus maledetto che sta devastando il mondo intero.

All’inizio era Codogno…

Nelle prime settimane del nostro isolamento forzato, le notizie ascoltate erano quelle che arrivavano dalla Lombardia e da Codogno in particolare, ed abbiamo registrato, giorno dopo giorno, i dati e le statistiche drammatiche di contagi, ricoveri e decessi, fino ad arrivare, finalmente, alle prime guarigioni.

Grazie a Voi ed alla vostra grande dignità, abbiamo trovato anche noi la forza d’animo di attendere rassegnati l’arrivo di questo tsunami, pur nella consapevolezza che il sistema sanitario del Sud, purtroppo, non partiva da una generale posizione di vantaggio.

Giorno dopo giorno, abbiamo studiato i dati della nostra regione, della nostra provincia, del nostro comune, e pian piano abbiamo cominciato a capire che il vostro sacrificio non è stato vano, ed ha consentito alla scienza medica di studiare il da farsi ed al Governo di individuare e stabilire le giuste regole, quelle possibili.

E così, oltre ai dati della nostra regione, continuiamo a studiare con particolare attenzione ciò che avviene in Lombardia, consapevoli più che mai che la vostra esperienza ed il vostro lutto, hanno consentito a noi di contenere il virus e salvare tantissime vite umane; così di sicuro avverrà anche nel resto del mondo.

Siete stati, vostro malgrado, inconsapevoli protagonisti di un dramma mondiale, vedette indifese chiamate ad avvistare ed affrontare per primi un nemico invisibile.

Per questo vostro impagabile sacrificio, siamo qui a dirvi, con sentimento di grande solidarietà, grazie, grazie, grazie.

Per questo vostro grande dolore siamo qui anche a chiedervi scusa.

Le nostre scusa perché oggi il nostro sindaco, ha semplicemente ed inopportunamente pensato di paragonare la nostra città, (con 4 casi accertati), alla città di Codogno ed alle sue tantissime vittime.

Le parole del sindaco trasmesse sulla rete regionale della Rai, ci hanno fortemente indignato per l’inopportunità del confronto e per il risultato finale di tali dichiarazioni; la nostra città si è, improvvisamente ed ingiustamente, ritrovata in una morsa di terrore che ha scatenato una immediata sorta di “caccia agli untori”, al punto da suggerire al primo cittadino di rettificare nel pomeriggio le proprie dichiarazioni.

Tale inopportuno intervento non trova giustificazione alcuna se non nella logica della riconquista della platea ed un protagonismo personale forse in affanno.

A ben vedere tale strategia terroristica, sembra finalizzata anche a “giustificare” un’altra clamorosa posizione dell’amministrazione comunale di Casarano: quella del divieto alla consegna delle merci a domicilio.

… il divieto alla consegna delle merci a domicilio

Il sindaco, infatti, se da un lato ammonisce i cittadini a rimanere a casa, dall’altro vieta agli stessi di poter usufruire delle consegne a domicilio di beni di prima necessità, esponendoli così a maggior rischio di contagio, danneggiando conseguentemente anche i commercianti della nostra città.

Per fortuna, le norme tempestivamente fissate dal Governo e la rete di prevenzione e protezione attivata dalla Regione stanno portando ai frutti auspicati, con un numero tutto sommato contenuto di contagi in Puglia, per nulla confrontabili con quelli della Lombardia.

La città di Codogno non merita tanto. La città di Casarano merita altro.

PD Casarano

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