Miseria e nobiltà. Intervento di Attilio De Marco

Il consigliere di minoranza contesta la gestione dell'emergenza da parte dell'Amministrazione

Miseria e nobiltà. Intervento di Attilio De Marco

Nelle lunghe settimane di angoscia mista all’incertezza del futuro che l’Italia sta vivendo ci appare evidente come molti amministratori abbiano avuto un ruolo concreto nella gestione dell’emergenza covid 19; Presidenti di Regione e Sindaci hanno spesso avuto l’attenzione dei media perché o hanno vissuto e stanno vivendo nel proprio territorio gli aspetti più brutti dell’incubo che tutti viviamo, penso fra tanti al Sindaco di Codogno, al primo cittadino di Bergamo, al Presidente della Regione Lombardia e quello del Veneto o hanno caratterizzato la loro azione amministrativa e sociale attraverso “gesti” che si sono rivelati immediatamente utili e significativi agli occhi dei loro cittadini. Costoro sono stati apprezzati per essersi commossi per le vie delle loro amate città, che da qualche ora erano state svuotate dal primo decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, come il Sindaco di Bari Antonio Decaro che, dopo qualche giorno, fa irruzione in un parco della sua città rimproverando cittadini ancora poco coscienti del rischio che stavano correndo e delle cogenti norme che l’Italia aveva adottato per vincere una guerra come quella che stiamo combattendo. In prima linea vi sono poi i veri soldati, quelli che in questa guerra rischiano la vita, medici, infermieri e personale sanitario tutto che, in corsia d’ospedale o nelle auto mediche del 118 o nei laboratori alla ricerca della definitiva arma vincente per forza di cose fanno parlare di loro, anche se la maggior parte delle volte sono “cercati” dai media e sempre affrontano la telecamera con tanta discrezione, umiltà e delicatezza.
In un paese del basso Salento, dove il covid 19 al momento appare far meno paura rispetto ad altri luoghi, c’è un sindaco che, quasi “istericamente” cerca la stessa visibilità comunale e sovracomunale. Mentre la nazione intera mette in atto ogni misura per evitare di far uscire da casa gli italiani, costui si inventa un’ordinanza con la quale vieta la consegna a domicilio dei beni di prima necessità ed effettivamente si guadagna, con tale sconsiderato e scellerato atto, la sua buona fetta di notorietà al di fuori delle mura cittadine. L’ ordinanza, infatti, oltre ad aver fatto ridere mezza provincia, è stata portata dai Consiglieri Comunali di opposizione all’attenzione del Prefetto che prima ha bollato come illegittime e quindi nulle tutte le ordinanze dei sindaci che si discostavano dai criteri guida attraverso i quali, a livello governativo, l’emergenza di una pandemia va gestita e successivamente, davanti alla testardaggine del sindaco, il Prefetto ha telefonato al signor Stefano censurando personalmente il suo operato ed invitandolo alla revoca dell’ordinanza che tanta notorietà gli aveva dato. Vedremo nei prossimi giorni se gli anziani o tutti i cittadini che non potranno o preferiranno correttamente non acquistare alimenti, detersivi e farmaci, potranno finalmente riceverli a casa come nel resto d’Italia. Ma una siffatta notorietà non appaga il sindaco di Casarano…
Allora? proviamo così! .. andiamo con quattro pezzi di giunta, in Ospedale a portare un migliaio di mascherine e dopo una bella foto davanti all’ingresso di un reparto, postata immediatamente sui social, che immortala gli amministratori nel nobile gesto ma non anche nel rispetto delle misure di contenimento dettate dal dpcm, i nostri eroi non appaiono distanti un metro l’uno dall’altro, ecco che una bella botta di notorietà si è a ragione guadagnata.
Ma non basta, non può bastare!
Ecco che costui si inventa, allora, un video che il tg regionale manda purtroppo in onda (mentre ho scritto la parola “purtroppo” mi sono chiesto: “purtroppo per chi?”, “per i cittadini”, mi sono risposto) . Certo, perché nel video il sindaco riferisce di un cittadino, parente di uno in quarantena che in quarantena non era, udite! udite! “Abbiamo rischiato di fare di Casarano una seconda Codogno”, l’affermazione molto forte lo riporta effettivamente alla ribalta della cronaca, e nel suo intento vuol far capire ai Casaranesi che la loro fortuna è averlo, si, avere avuto lui come sindaco. Egli infatti, nonostante il Presidente della Regione non lo abbia coinvolto (il dardo ad Emiliano non deve mancare nonostante le elezioni regionali siano state come noto posticipate per ovvi motivi) ha fatto tutto da solo ed ha salvato Casarano da un destino come quello toccato al comune di Codogno.
Il video è andato in onda “purtroppo” per lui, non solo per i cittadini che hanno cominciato angosciati a chiamare medici e parenti, “purtroppo ” per chi, resosi conto dell’ennesimo tentativo maldestro di cercare notorietà, è stato costretto ad un altro video che pare proprio confermare il famoso detto “il rammendo è peggio dello strappo”. Con tanta tristezza nell’anima ho scritto ciò che penso io e tanti concittadini sul peggior modo di gestire l’emergenza sanitaria a Casarano che saprà, nonostante tutto, continuare nel suo comportamento dignitoso, rispettoso delle regole, solidale ed altruista.
Attilio De Marco – cittadino di Casarano

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