Il PD torna a puntare il dito sulla consegna a domicilio

"La nuova ordinanza? Solo il mal celato tentativo di uscirsene dall’angolo, in una situazione non più sostenibile, avendo di fatto bloccato attività che invece erano già consentite dallo Stato"

Il PD torna a puntare il dito sulla consegna a domicilio

ERRARE HUMANUN EST, PERSEVERARE AUTEM DIABOLICUM
Errare è umano, ma perseverare nell’errore è diabolico!
Dopo la ferma presa di posizione dei gruppi di minoranza, dopo gli ammonimenti del Prefetto, dopo autorevoli pareri delle associazioni di categoria, l’amministrazione comunale di Casarano decide di mettere mano all’incresciosa vicenda del divieto alle consegne a domicilio.
Finalmente si è resa conto (forse) di aver sbagliato ma, con una discreta dose di superbia ed arroganza “concede” ai cittadini di Casarano, quanto in realtà la legge dello Stato già consente.
La delibera della G.C. e l’ordinanza del sindaco del 06.04 u.s. infatti, reiterano errori d’impostazione e impongono nuove regole che, a questo punto, non possono più essere ricondotti all’”humanum errare” di Seneca, bensì al “diabolicum in errore manere per animositatem” di Sant’Agostino, cioè all’insistere nell’errore, diabolicamente, per superbia.
Perché arroganza? Per almeno due motivi:
1) perché continua ad affermare – nel tentativo di giustificare il blocco imposto con la prima ordinanza – che tale servizio di consegna “può essere svolto, come previsto dai richiamati decreti, dalle attività di ristorazione e somministrazione… già in possesso di tutti i requisiti igienico sanitari previsti dalla normativa vigente”; La possibilità di consegna a domicilio, invero, è sempre stata prevista per tutte le attività!
2) La nuova ordinanza viene concepita – a dire del sindaco – soltanto perché attualmente “il predetto servizio di consegne – viene gestito dal personale della P.C., già oberata da altre richieste correlate all’emergenza epidemiologica”: In sostanza, se non fosse per gli altri impegni inderogabili della Protezione Civile, non avrebbe fatto, evidentemente, la nuova ordinanza. Oggi, quindi, decide di concedere ciò che di fatto era un diritto sin dal primo giorno; diversamente starebbe oggi consentendo qualcosa non consentita dallo Stato.
Nella realtà, trattasi di un mal celato tentativo di uscirsene dall’angolo, in una situazione non più sostenibile, avendo di fatto bloccato attività che invece erano già consentite dallo Stato Italiano.
E meno male che l’ordinanza è stata concepita all’insegna della semplificazione: “Adozione di misure eccezionali volte a contrastare la diffusione del contagio da COVID-19 e al mantenimento dei servizi essenziali per la cittadinanza, alla semplificazione del rapporto con i cittadini/utenti e delle attività commerciali”.
Se, in qualche modo, un rimedio è stato posto al settore dei generi alimentari e di prima necessità, rimane comunque il grave pregiudizio per chi non opera in questi settori. Nella pseudo semplificazione concepita dal sindaco infatti, rimane la volontà di continuare a vietare, ancora oggi, le consegne a domicilio per i beni degli altri settori. Anche in questo caso fuori da ogni norma nazionale.
Abbiamo infatti già avuto occasione di chiarire come il DPCM dell’11.03.2020 consente la possibilità di vendere qualsiasi tipo di bene, anche non di prima necessità, purché la vendita non avvenga all’interno della propria azienda, e la merce venga consegnata a domicilio rispettando le norme sanitarie.
Quanto sopra è stato più volte segnalato pubblicamente e trova conferma anche nelle risposte alle faq formulate dai cittadini e pubblicate sui siti www.governo.it e www.unioncamre.gov.it
Tale atteggiamento repressivo (previsto solo a Casarano), potrebbe peraltro portare a gravi disagi e danni per chi, nell’ambito della propria attività lavorativa, dovesse partire senza problema alcuno dalla propria città, per ritrovarsi qui nell’impossibilità di consegnare.
Simili situazioni di conflitto avevano nei giorni scorsi portato la Prefettura a ed emanare una nota con la quale si esortavano i Sindaci, ad interrompere l’adozione di ordinanze non conformi alle normative nazionali e che, come in questo caso, “comprimono ulteriormente alcuni diritti costituzionalmente garantiti”.
Grazie sindaco per le opportunità offerte ai casaranesi e per le semplificazioni adottate; magari basta così!
Nel frattempo Amazon & Co ringraziano l’amministrazione comunale per aver bloccato i commercianti di Casarano e garantiscono consegne veloci.
In questo periodo dovrebbe essere “il buon senso”, quello auspicato sin dal primo giorno da scienziati e governanti, a guidare l’azione politica ad ogni livello. Non i formalismi di legge (a volte mal interpretate) ma l’agire concreto affianco di una città, che si sta comunque dimostrando all’altezza della situazione, con grande senso di responsabilità sta rispettando le difficili restrizioni imposte ma già sta pensando a come valorizzare le proprie virtù, a come ripartire.

PD Casarano

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