Gli interventi dell’Ambito Sociale al tempo del Covid-19

Todisco: "Ci siamo trovati obbligati a riorganizzare servizi educativi e socio-assistenziali, domiciliari o svolti in presenza, attraverso l’utilizzo di nuove modalità a distanza, mai sperimentate fino a ieri, ma non per questo ci siamo fermati"

Gli interventi dell’Ambito Sociale al tempo del Covid-19

Una brusca frenata e poi, una vita in sospeso. L’emergenza sanitaria da COVID-19 ci ha obbligato a ripensare così le nostre vite, le nostre abitudini e la nostra quotidianità: le cose che fino a ieri erano scontate sono diventate adesso lontane, difficili da sognare e da immaginare. In queste settimane abbiamo anche dovuto riorganizzare la nostra vita e la nostra quotidianità, il nostro lavoro, gli impegni scolastici dei nostri figli ed anche le nostre attività lavorative si sono spostate da una dimensione fisica ad una nuova dimensione più telematica, che ha mobilitato risorse nuove e disegnato nuove sfide e possibilità, inimmaginabili fino a ieri.

Questo è accaduto in ogni settore, sia in quelli facilmente convertibili, sia in quelli che, per propria natura sembravano impossibili da poter convertire in attività “a distanza” o da casa; proprio come tutte le attività che fanno capo all’Ufficio di Piano dell’Ambito di Casarano.  “Ci siamo trovati obbligati a riorganizzare servizi educativi e socio-assistenziali, domiciliari o svolti in presenza, attraverso l’utilizzo di nuove modalità a distanza, mai sperimentate fino a ieri”– spiega la responsabile, Gigliola Todisco  – “ma non per questo ci siamo fermati: ogni servizio ha continuato ad assicurare le prestazioni essenziali, perché mai come in questo momento storico la nostra comunità era chiamata a stringersi forte come una catena a protezione del bene più importante, LA VITA. Abbiamo lavorato in  sinergia e facendo ricorso a tanta creatività  perché i servizi continuassero a garantire, dove non era più possibile una prestazione di tipo socio-assistenziale, almeno attività che assicurassero ascolto, supporto e vicinanza emotiva”.

I servizi di assistenza domiciliare, quello di integrazione scolastica, oppure  l’educativa domiciliare, così come anche il Centro Diurno per Disabili “Alicanto”, o il Centro per la Famiglia, o la Rete Antiviolenza, e lo Sportello Immigrati; tutti settori che, come detto prima, non si prestano ad una forma a distanza ma, nonostante tutto, le educatrici, le assistenti sociali, le psicologhe, tutti gli operatori e le operatrici, hanno continuato a progettare attività e servizi, ad effettuare chiamate e video-chiamate e a realizzare video informativi, ludici e ricreativi, laboratori, canzoni, letture e attività diverse al fine di accompagnarci in questo tempo sospeso.

Nascono così appuntamenti social come LA FAMIGLIA SI-CURA, un servizio di sostegno psicoeducativo per genitori, oppure FAI ATTIVITA’ CON NOI, uno spazio concreto di proposte educative per bambini e ragazzi da svolgere durante le lunghe giornate di quarantena. “Attraverso questo lavoro silenzioso, l’Ambito Territoriale Sociale di Casarano ha fatto fronte all’emergenza anche attraverso l’attivazione di un numero di pronto intervento sociale” – prosegue la responsabile – e di nuovi servizi dedicati a questo particolare momento storico e sociale, come il SERVIZIO DI SOLIDARIETÀ per l’acquisto di beni di prima necessità, la DISTRIBUZIONE DI PACCHI ALIMENTARI, e il SERVIZIO DI ASCOLTO TELEFONICO “Telefono amico”, volto ad offrire ascolto qualificato, supportare e orientare verso le reti presenti sul territorio. Qualche volta – conclude – non siamo riusciti ad arrivare dove avremmo voluto, qualche volta ci è sembrato di perdere tempo prezioso, ma questo è il tempo del pane lievitato lentamente; questo è il momento della lievitazione lenta. Noi Abbiamo fiducia in questo pane, e nelle grandi possibilità che sono dentro questo tempo e dentro ognuno di noi.”

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