Il sindaco scrive a Conte per indicargli alcuni interventi a favore delle imprese

Oltre a Conte, anche Emiliano e il prefetto di Lecce tra i destinatari della missiva

Il sindaco scrive a Conte per indicargli alcuni interventi a favore delle imprese

AL    PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

AL    PRESIDENTE DELLA REGIONE PUGLIA

AL    PREFETTO DELLA PROVINCIA DI LECCE

Illustrissimi,

     Dopo circa due mesi di lockdown, che ha consentito di ridurre la propagazione del contagio, siamo tutti impegnati, da prospettive diverse, ad affrontare la fase 2 della emergenza Covid-19.

     Nella qualità di Sindaci,  viviamo in posizione di frontiera, investiti direttamente dai disagi causati dalla pandemia alle nostre comunità cittadine e agli operatori economici dei nostri territori. Questa condizione, ci pone in una posizione di recettori capillari delle istanze di disagio economico e sociale, e, pertanto, da questa prospettiva mi permetto di farmi portavoce delle stesse. 

Il Comune di Casarano, conta circa 20mila abitanti, ed ha un tessuto economico fertile. Vi operano aziende anche di grande dimensione, principalmente nel calzaturiero, e centinaia di attività commerciali e artigianali.

L’ Amministrazione Comunale ha già provveduto alla sospensione dei tributi locali fino al 31 Maggio e sta programmando, nell’ambito di quanto consentito dalla normativa nazionale, di fare ulteriori sospensioni e proroghe, ma questo non basta.

In questo periodo sono stato contattato da molti operatori economici,  tanti dei quali sono in seria difficoltà. Ci sono realtà aziendali dalle piccole alle grandi dimensioni, che se non riusciranno ad avere accesso immediato a misure economiche di sostegno, saranno destinate a chiudere.

In molti comuni, anche nel mio, i commercianti hanno consegnato in modo simbolico le chiavi delle proprie attività al Sindaco. Sono evidentemente gesti simbolici, per il momento, ma che non vanno sottovalutati. 

Dobbiamo fare fronte comune per sostenere le nostre imprese.

Ritengo sia necessario mettere in campo diverse misure per consentire la ripartenza dell’economia nella fase due, tra le quali prendere in considerazione una ripartenza anche differenziata per territori di dimensione inferiore a quella regionale, per ipotesi su base provinciale, in considerazione dell’andamento dei contagi e sempre avendo quale priorità quella di garantire le condizioni di sicurezza per i lavoratori e per la popolazione. Per fare un esempio, nel settore dei servizi per la cura della persona è più opportuno fare riaprire le attività sospese, dove sono stabiliti i protocolli per la sicurezza per poter funzionare, anziché vedere proliferare il servizio abusivo a domicilio, molto pericoloso.

Sono molteplici le soluzioni che si potrebbero adottare per sostenete economicamente le imprese e di seguito faccio solo alcune proposte:

  • prevedere un contributo a fondo perduto per tutte le attività economiche, in base alla tipologia ed al numero dei dipendenti, da un minimo di € 2.000 ad un massimo di € 5.000;
  • defiscalizzazione degli oneri sociali a carico delle aziende almeno  per i mesi da Marzo 2020 a Settembre 2020;
  • prevedere il pagamento delle utenze limitatamente al costo dei consumi effettivi, eliminando tutte addizionali e altre imposte, per i mesi da Marzo 2020 a Settembre 2020;
  • prevedere bonus energia e rifiuti in favore delle piccole e medie imprese, oltre che per i cittadini in sofferenza;
  • reinserire i voucher per lavoro occasionale per un massimo di 50 ore mensili;
  • rifinanziare i buoni spesa per le famiglie in difficoltà;
  • prevedere il rimborso per le spese di acquisto dei dispositivi di sicurezza e per la sanificazione degli ambienti sotto forma di credito d’imposta;
  • aumentare la dotazione economica del fondo di solidarietà comunale;
  • aumentare la dotazione economica per i fondi destinati alle politiche sociali in favore delle fasce più deboli.

E’ necessario agire in fretta sul fronte economico, con la consapevolezza che l’elenco delle su estese proposte non è evidentemente esaustivo e potrebbe essere modificato e implementato mediante una concertazione con le parti sociali.

Insisto sul fattore tempo che in questo contesto è vitale, diversamente la moria delle aziende e la conseguente perdita dei posti di lavoro determinerebbero una emergenza grave, se non più grave di quella del Covid-19.

Confidando nell’attenzione che le SS.LL. vorranno riservare, saluto cordialmente.

Casarano, 30.04.2020

                                                                   Il Sindaco

                                                             Dott. Gianni Stefàno  

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