San Giovanni Elemosiniere visto dai bambini della scuola di via Ruffano

I lavori sono stati realizzati dagli alunni della IV B del plesso di via Ruffano sotto la guida della maestra Marilena Giannuzzi

San Giovanni Elemosiniere visto dai bambini della scuola di via Ruffano

RICORDO… ecco la parola che più volte ricorre nella nostra mente e nel nostro cuore…
…e stamattina niente botto che dava inizio alla grande, attesa fiera-mercato in onore del nostro amato Protettore… Tutto silente… solo nel cuore di ognuno il ricordo, che ora diventa struggente, di quell’aria di festa che inondava le case… e tutti pronti a partecipare, anche da lontano, alla grande Processione della sera, con quel santo dito ad ammonirci…” guardate ai poveri!” La solennità, la fede popolare, le luminarie, la città in festa..tutto un lontano, vivido ricordo…. La domenica della festa, era una domenica particolare, più domenica delle altre, perché San Giovanni era l’unico argomento… e in serata un giro sulle giostre, una passeggiata in piazza, il passaggio sotto un ponte illuminato al suon di musica, il Comitato a controllare che tutto procedesse al meglio, gli anziani finalmente seduti in ascolto di orchestre itineranti…e la scapece, il croccante, le noccioline, le bancarelle, il panino al volo… ora solo un mesto ricordo , che da sbiadito diventa pulsante e ci regala quel senso di malinconia e di dolce rimpianto…e tutti a ricordare il cantante famoso del lunedì sera, mentre si aspettavano gli imponenti fuochi d’artificio…quale sarà stato il più bello??… Nel mentre, per tre giorni consecutivi, le visite gioiose al Santo nella nostra superba Chiesa Matrice, con l’accaparramento nascosto dei “ panitteddri”, che dovevano salvarci da catastrofi meteorologiche… (ne tengo anch’io alle finestre e ne prendo ogni anno per i miei piccoli alunni, grazie alla generosità del Priore della Confraternita…). Prima di tutto questo, le lezioni di approfondimento in classe, la mia 4ª B del plesso di via Ruffano, perché tenere desto negli alunni questo senso del divino, unito alla pietas popolare per i santi, è un obiettivo al quale non mi sono mai sottratta… Ed ecco qui i loro lavori, per i quali hanno profuso l’impegno di sempre, anzi di più… perché anche nelle loro case stanno respirando quest’aria di festa nascosta, nell’attesa di un ritorno alla vita di sempre, che ci sembrava normale, talvolta noiosa, ma che ora ci appare bellissima, un lontano struggente ricordo… RICORDO…

Ins. Marilena Giannuzzi

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