Formare le imprese per lavorare in sicurezza

Appuntamento per giovedì 25 giugno, presso l’Auditorium comunale “Gino Pisanò”, alle ore 16

Formare le imprese per lavorare in sicurezza

SISTEMA IMPRESA AL FIANCO DELL’ASSOCIAZIONE COMMERCIANTI CASARANO: FORMARE LE IMPRESE PER LAVORARE IN SICUREZZA

A distanza di poche settimane dal confronto con il Prof. P.L. Lopalco, responsabile del coordinamento emergenze epidemiologiche della Regione Puglia, l’Associazione dei Commercianti di Casarano prosegue il suo impegno nell’attività di sostegno e ascolto degli associati nella gestione della riapertura degli esercizi commerciali. Non ha esitato, infatti, il Presidente Cristian Preite, in accordo unanime con il Direttivo (Serena Ferrari, Enrico Garofalo, Roberto Memmi, Stefania Casarano, Roberto Ferraro, Ippazio Castriota ed Ettore Pino) ad accogliere le iniziative di promozione dei programmi di sostegno alle imprese elaborate dall’Associazione Datoriale Sistema Impresa. L’evento di svolgerà a Casarano, giovedì 25 giugno p.v. presso l’Auditorium comunale “Gino Pisanò”, alle ore 16.00 a favore degli associati che hanno manifestato la volontà di aderirvi nel rispetto delle norme di distanziamento sociale previste dalle misure di contenimento del virus Covid-19. Il confronto si prefigura ricco di sollecitazioni, data la vivacità e l’operosità delle parti coinvolte. Animeranno, infatti, l’ampia sala dell’Auditorium l’Associazione Commercianti casaranese – da una parte – che, costituita nel 2017, associa ad oggi più di duecento esercenti afferenti ai settori commercio e terziario in prevalenza, oltre che a quelli dell’artigianato, edilizia e industria, svolgendo un ruolo di catalizzatore delle istanze di rappresentatività degli associati stessi; dall’altra parte, Sistema Impresa Lecce, articolazione territoriale delle 31 presenti su tutto il territorio nazionale della Confederazione Autonoma Italiana delle Imprese e dei Professionisti, alla quale il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha riconosciuto il carattere nazionale nel 2010. Attualmente, il Sistema associativo rappresenta oltre 167.000 imprese di micro, piccola e media dimensione operanti nei comparti del commercio, turismo, servizi, agricoltura, artigianato e industria, con un indotto di circa 1.047.000 addetti.

Sistema Impresa associa in Puglia 6340 imprese (di esse, 3800 appartenenti al settore terziario) che contano 42.741 dipendenti (di cui, 28.936 occupati nel terziario).

È opinione diffusa – lo si ricorderà in occasione del confronto – che il 4 maggio 2020, giorno designato per l’avvio della Fase2 di gestione della pandemia non significasse un ‘liberi tutti’ e un ritorno alle vecchie abitudini di mobilità e di consumi. La diffusione del Covid19 ha subito un significativo rallentamento ma non una definitiva battuta di arresto; non si trascuri, a questo proposito, che l’Organizzazione Mondiale della Sanità richiede, per dichiarare conclusa una pandemia, che siano trascorsi due periodi di incubazione del virus senza che si registrino nuovi contagi. Le statistiche tratte dalle fonti più accreditate ci dicono che le condizioni attuali di diffusione del virus sono ancora lontane dallo stato di assenza di contagi!   Occorrerà osservare ancora per qualche tempo alcune norme igieniche e di comportamento alle quali siamo stati di recente educati. È altrettanto chiaro che il ricorso ad una strategia difensiva di contenimento non basterà da sola per uscire dalla crisi. Tutt’altro, servirà fare leva sulle discontinuità prodotte dall’emergenza sanitaria per rilanciare quei fattori di innovatività che possono essere determinanti per incrementare l’attrattività commerciale e turistica, la politica dei consumi nel territorio, a partire dai piccoli centri urbani.   

Non vi è dubbio che il cambiamento sia stato avviato. Il tessuto economico che stiamo vedendo riattivarsi con l’approssimarsi della Fase3, caratterizzata in Puglia dalla riapertura di tutte le attività seppure in un regime costante di vigilanza, richiede che vengano utilizzati gli strumenti del marketing moderno, che vengano massimizzati gli effetti positivi della digitalizzazione, che venga colto un sistema nuovo di offerta dei servizi al cliente e di accessibilità dei luoghi in risposta alla variazione della domanda.

Dunque, da quale ricettario attingere?

La risposta più ragionevole sembra risiedere nella messa in campo di tutti gli sforzi possibili per gestire la crisi da sovraindebitamento delle famiglie e delle imprese, per sostenere l’avvio di nuove attività e la ripresa di quelle interrotte, per favorire il consolidamento di un partenariato pubblico-privato tra istituzioni, Enti locali e associazioni di rappresentanza imprenditoriale capace di dare corso a quelle strategie di sviluppo del territorio che, avviate negli anni Novanta, attendono di proseguire in ogni settore dell’economia salentina e regionale; e ancora, per supportare imprenditori ed Enti locali nell’individuazione di nuovi modelli organizzativi in grado di rispondere con efficacia alle accresciute esigenze di sicurezza e salvaguardia della salute dei lavoratori, dei consumatori  e delle rispettive famiglie.

Sistema Impresa è ben consapevole di non possedere la panacea di tutti i mali ma è altrettanto sicura di non volersi sottrarre ad un programma di rinascita attraverso due strumenti che intende porre al servizio delle imprese in questa particolare contingenza storica e in linea di continuità con quanto svolto dalla sua costituzione ad oggi. Sono espressione confederale due organismi paritetici nazionali, rispettivamente il Fondo Paritetico Interprofessionale Nazionale per la Formazione Continua ‘Formazienda’ e l’Ente Bilaterale del Terziario Nazionale E.BI.TE.N per lo sviluppo delle politiche di welfare aziendale a favore delle imprese. Formazienda ed E.BI.TE.N sono entrambi coinvolti nel progetto ‘Prospettiva Lavoro’ che Sistema Impresa, unitamente all’organizzazione dei lavoratori Confsal, ha elaborato a favore del tessuto imprenditoriale nazionale per agevolare una ripresa sicura delle attività nelle fasi 2 e 3 della pandemia. Non sempre i numeri sono garanzia di verità ma a volte, come in questo caso, possono aiutare a delimitare l’entità e il peso degli sforzi. Vale la pena comunicare allora che poco più di un mese fa, Formazienda annunciava lo stanziamento di somme fino a 20milioni di euro per la formazione in sicurezza delle imprese in fase di ripartenza attraverso il lancio del Marchio di Qualità “Covid – Impresa protetta”, certificato da un ente incaricato di asseverare il Modello di Organizzazione e Gestione della Sicurezza (MOG) e il Sistema di Gestione della Sicurezza sul Lavoro (SGSL). L’asseverazione del MOG/SGSL consente all’azienda di accendere una polizza assicurativa per la copertura di eventuali spese qualora le misure adottate non si siano rivelate sufficienti per evitare il contagio. A partire da gennaio 2020, il Fondo ha già stanziato oltre 8 milioni di euro con la pubblicazione dei primi due avvisi dedicati al soddisfacimento delle istanze formative in tutte le aree aziendali e in particolare a quelle emergenti nei settori della digitalizzazione, dello smart working e del marketing innovativo. Dal 2008 ad oggi, Formazienda ha erogato 140 milioni di euro finanziando i percorsi di sviluppo delle risorse umane.

È strategico adoperarsi per migliorare e accrescere la professionalità di lavoratori e imprenditori; ora come non mai, è necessario farlo per preservare la tenuta economica del Salento e dell’intero Paese.

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